Resistere
all'inaspettata aggressione
schiacciato dai battiti
di un cuore giovane
che libero dal morso
si lancia al galoppo.
Fredda
sul palcoscenico della corrida
ferisce senza pietà
l'impeto
di un giovane toro
che di passione
si scaglia
per essere spinto
contro l'infida staccionata
e sentirsi colpito
alle spalle.
Ha cessato di battere
il cuore
quando per darmi coraggio
ho affogato
i miei pensieri
per non ridere più
abbandonarmi esausto
senza speranza
di vivere ancora
una sola emozione
profonda
che possa sconvolgere
l'anima
che possa offendere
la mia mente
sputare in faccia
alla cinica ragione.
Ho tentato di rincorrere le parole di ogni giorno/di fissare le sensazioni nella traccia della mia identità/con semplicità e senza privarmi dell'ingenuità/di guardare/lì dove è vissuto/sia tempo perso/esperienze smarrite/in racconti senza fede/frutto di banali luoghi comuni/leggerezza e concretezza di piccole cose/che riscriverò ogni giorno/forma e tempo di curiosità e pensiero.
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20.3.11
SPIETATA RAZIONALITA' *
Ho calcolato mille volte
il peso dei miei sentimenti
e senza umiltà
sono caduto
nel cieco compromesso
di guardare senza misura
negli occhi degli altri
luccicare un vizio
barare sull'ovvietà
e travestire la passione
di nuova solitudine.
Ho sperato di nascondere
la vergogna
di aver fallito
non aver previsto
un giorno diverso
eppoi cadere a precipizio
svegliato
dopo il torpore
di una lunga stagione
orfana d'amore
dal trillo del telefono
in una stanza d'ufficio.
il peso dei miei sentimenti
e senza umiltà
sono caduto
nel cieco compromesso
di guardare senza misura
negli occhi degli altri
luccicare un vizio
barare sull'ovvietà
e travestire la passione
di nuova solitudine.
Ho sperato di nascondere
la vergogna
di aver fallito
non aver previsto
un giorno diverso
eppoi cadere a precipizio
svegliato
dopo il torpore
di una lunga stagione
orfana d'amore
dal trillo del telefono
in una stanza d'ufficio.
14.3.11
NONOSTANTE TUTTO
Nonostante tutto
ci resta la leggerezza
di un'inconsapevole identità
ricca di eventi
senza fede
piacevoli attimi
di un corpo
abbandonato
nell'oblio di una risposta
mai cercata
mai voluta
conformismo di una storia collettiva
senza colpi di scena
di stupida curiosità.
ci resta la leggerezza
di un'inconsapevole identità
ricca di eventi
senza fede
piacevoli attimi
di un corpo
abbandonato
nell'oblio di una risposta
mai cercata
mai voluta
conformismo di una storia collettiva
senza colpi di scena
di stupida curiosità.
6.3.11
ROSSA
Una goccia di brina
accarezza la tua corona
sembra volersi aggrappare
a quel petalo sanguigno
del tuo cuore
ma inevitabilmente
scivola via
lungo il tuo gambo
irto di ostacoli
per catapultarsi
dalla tua foglia
nel vuoto.
Sono lacrime abbandonate
di un passato dimenticato.
Con vigore si erge il tuo slancio
orgoglioso
a rappresentare l'amore
rosso acceso
su una tela da dipingere
senza rimpianti
con passione.
accarezza la tua corona
sembra volersi aggrappare
a quel petalo sanguigno
del tuo cuore
ma inevitabilmente
scivola via
lungo il tuo gambo
irto di ostacoli
per catapultarsi
dalla tua foglia
nel vuoto.
Sono lacrime abbandonate
di un passato dimenticato.
Con vigore si erge il tuo slancio
orgoglioso
a rappresentare l'amore
rosso acceso
su una tela da dipingere
senza rimpianti
con passione.
5.3.11
TV
Si inseguono le immagini
le dite giocano sui tasti.
Gli occhi fissi
come a guardare il vuoto
attenti a costruire una trama.
Nell'incessante fremito di colori e suoni
si spengono le emozioni
il tempo si avvita
l'istante è stritolato
impertinente bambino avido di amore.
Ma tutto volge al termine
le palpebre
stanche
cadono
si rianima il cuore
la mente si abbandona
il sonno sopraggiunge
a cancellare il vuoto.
le dite giocano sui tasti.
Gli occhi fissi
come a guardare il vuoto
attenti a costruire una trama.
Nell'incessante fremito di colori e suoni
si spengono le emozioni
il tempo si avvita
l'istante è stritolato
impertinente bambino avido di amore.
Ma tutto volge al termine
le palpebre
stanche
cadono
si rianima il cuore
la mente si abbandona
il sonno sopraggiunge
a cancellare il vuoto.
PREAMBOLO DI UNA SFIDA
Ho intinto il pennino nel calamaio
e un fremito mi ha per lungo percorso.
Nascondevo l'imbarazzo di un breve discorso
poche gocce di inchiostro
sparse in un vago disegno
macchioline che si aprono sulla carta
spoglie di ambigua cortesia.
Prendono forma i miei pensieri
ricordi di un passato seppellito ieri
trame per un futuro da marinaio.
La nave è salpata sulla scia dell'alba
lo sguardo si spinge in fondo
all'orizzonte
la brezza soffia avvolgente.
La voce del vento di primavera chiama una nuova meta.
e un fremito mi ha per lungo percorso.
Nascondevo l'imbarazzo di un breve discorso
poche gocce di inchiostro
sparse in un vago disegno
macchioline che si aprono sulla carta
spoglie di ambigua cortesia.
Prendono forma i miei pensieri
ricordi di un passato seppellito ieri
trame per un futuro da marinaio.
La nave è salpata sulla scia dell'alba
lo sguardo si spinge in fondo
all'orizzonte
la brezza soffia avvolgente.
La voce del vento di primavera chiama una nuova meta.
3.3.11
FERRAGOSTO
Brucia la spiaggia
in attesa delle prime luci del giorno
piccoli fuochi
che riscaldano l'ennesima ricorrenza
il tentativo di afferrare il tempo
che corre dispettoso.
Anche la luna
per metà alta nel cielo
sembra sorridere
divertita dall'impegno
a fotografare un altro anno.
La notte cresce
intorno al tavolo
tra le mani le carte
cadenzano i minuti.
E quando ci si avvia a letto
la testa è pesante
le membra indolenzite
i pensieri fuggiti.
Domani ci sarà tempo
per un'altra notte.
in attesa delle prime luci del giorno
piccoli fuochi
che riscaldano l'ennesima ricorrenza
il tentativo di afferrare il tempo
che corre dispettoso.
Anche la luna
per metà alta nel cielo
sembra sorridere
divertita dall'impegno
a fotografare un altro anno.
La notte cresce
intorno al tavolo
tra le mani le carte
cadenzano i minuti.
E quando ci si avvia a letto
la testa è pesante
le membra indolenzite
i pensieri fuggiti.
Domani ci sarà tempo
per un'altra notte.
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