So che posso tenere la posizione.
La legge, l'uso e il malcostume
mi avvolgono.
E' un abbraccio asfissiante.
In questa morsa
prepotente e insolente
insorge il mio desiderio di libertà.
Palpita il mio cuore
martellando una mente pigra e assuefatta.
La mia memoria si sveglia
e il bambino torna a gioire.
Prende corpo l'identità della resistenza
della lotta senza tregua né pudore.
Sul palcoscenico monta la parola.
E' la fede a darle vita
è il coraggio a renderla prorompente.
Il silenzio è sconfitto.
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