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29.8.12

Una raccomandazione.

Quante telefonate/ in attesa di una risposta/ un sospiro/ che ogni volta precede lo squillo/ mai come quella stanza/ che del collocamento non vestiva/ ma imponeva un'attesa senza risposta/ di fronte una speranza/ alle spalle una paura/ ricominciare/ senza sosta.

21.8.12

Mare e ristoranti.

Un largo parcheggio mi regala un profondo sospiro/ una lunga passeggiata per essere a strapiombo sul mare/ la luce artificiale crea una pallida suggestione/ sulla roccia/ neanche quei volti riescono a nascondere la natura frodata/ scende con arroganza/ lungo a mare/ quell'affollato ristorante/ ma se speri di sentire il brusio delle voci/ ti assale il freddo tintinnio delle posate maneggiate/ il ricordo corre alle chiassose riunioni/ seduti per strada lungo i marciapiedi/ emozioni e volti illuminati/ belli e sinceri/ seppur poco abbronzati/ la serata trascorre intorno ad una lattina vuota/ neppure lo squillo del cellulare sveglia/ la parola chiusa in bocca.

8.8.12

MANU

NO/ non voglio credere/ in un futuro senza di te/ la mia bambina/ cuore aperto/ e sguardo di poesia/ umanità forte e dolce/ di un'identità/ che trascende la povertà/ di essere costretti/ a difendere le emozioni/ come sfamarsi di frutti verdi/ senza tempo/ di scandire le stagioni/ nell'ascolto dei sentimenti/ come gattini nel cortile/ di un condominio di periferia/ tra il sapore del caffè caldo/ durante le fredde mattinate/ prima di correre al lavoro/ tra i gas di scarico/ di una società di consumi. NO/ non voglio arrendermi/ colpito dalle menzogne/ dipinto spettro/ di sentimenti autentici/ mai ascoltato/ come un bufalo colpito alle spalle/ lasciato sanguinare/ preda del branco di sciacalli/ ogni giorno/ senza sosta. SI/ la battaglia mi chiama/ la passione di vederti/ ascoltarti curioso/ anche per pochi istanti/ mi afferra il cuore/ e alimenta la speranza/ di un mondo migliore/ un mondo dove un padre e una figlia/ ridono di un futuro di complicità.

Laghi Alpi Salisburghesi

Laghi Alpi Salisburghesi

6.8.12

Dubbio

La tua timidezza/ nasconde una semplice certezza/ quella di non fingere/ di non parlare oltre/ la normale comprensione/ di scegliere senza barare/ rifiutare ogni pregiudizio/ e slanciarsi con fede/ ascoltare/ per cogliere la forma/ di ogni cosa/ sintesi di genuina spontaneità.

31.7.12

Un incontro inaspettato.

Un pomeriggio/ solo per sentir persa un'intera mattinata/ incombere una serata/ come tante/ i passi riecheggiano/ e disegnano i confini/ di un'anonima melanconia/ il piglio del ricordo/ solletica l'animo/ pigro e volubile/ corrono le immagini/ si inseguono/ senza mai afferrare una storia/ uno sguardo assente/ che insegue gli anelli di fumo/ una sigaretta che brucia/ gli inamovibili secondi/ ma le luci si intersecano/ a formare l'immagine/ conosciuta e amata/ un piccone di emozioni/ si abbatte/ su quel masso impalpabile/ e come nelle mani di uno scultore/ prende forma/ la tua immagine/ la mia gioia.

Salisburgo

Nonostante tutto.

Nonostante tutto/ ci resta la leggerezza/ di un'inconsapevole identità/ ricca di eventi/ e senza fede/ piacevoli attimi/ di un corpo abbandonato/ nell'oblio di una risposta/ mai cercata/ né voluta/ conformismo di una storia collettiva/ senza colpi di scena/ di ordinaria curiosità.

Identità

Scavo nel mio passato
come un battello nella baia
getto l'ancora nell'immediato
tanti i ricordi
un sentiero tracciato
per i passi della mia anima.
Quanto più sono stanco
tanto più mi fermo
il cammino si allunga
e le mie gambe si riposano
giorno dopo giorno
sento il piacere
di scommettere per l'avvenire.

VERONA

7.4.12

Temporale estivo

Tuona il cielo
l'eco al fragore di una natura viva
che rabbiosa si abbatte
e i goccioloni
senza tregua
rovescia a catinelle
una fiamma
squarcia le nuvole
dipinte grigio scuro
lanci il passo
a conquistare un ricovero sicuro
per cercare clemenza
ma ti assale l'incertezza
ricordo dell'adolescenza
la camicia si incolla
fradicia
al petto e alle spalle
stringe
un corpo appesantito
magazzino di pensieri
impegni ed aspettative di un adulto
che corre
per non guardare indietro
fugge
per non sentirsi sconfitto
umiliato
di chiedere ancora
di nuovo e invano
ritornano
le pozzanghere calpestate
la dolce identità
di gioia e gioco
lungo i marciapiedi
a piedi nudi
tra le dita i sandali
a saltare di pozza in pozza
lungo una pista
di semplicità
un'idea di complicità
che scriveva i cuori
di parole umili
di amicizia
versi brevi
d'intensa ammirazione
spogli
delle stupidi incomprensioni
tesi nell'afferrare
gli attimi di un sogno comune
di un'umanità sempre più grande.

26.2.12

Adolescente ingenuità

Un attimo
per avventurarsi
in un mondo sentito
il sapore
della prima volta
e ripetere
un'altra storia
con la curiosità
di non saperne ancora
abbastanza
non credere nel domani
con i piedi per terra
afferrare l'emozione fuggente
e ridere della quotidianità
di un anno trascorso
lungo e buio
sospirando la libertà.

18.2.12

Dov'è l'intimità?

Si
ci giochiamo proprio tutto
senza rivincite
né giustificazioni
l'intimità
è penetrare
con leggerezza e sentimento
un battito d'ali
una farfalla veleggiare
che ci spinge in alto
e ci avvolge
della paura di precipitare
ci troviamo
bambini
in un mondo da esplorare
ma senza ingenuità
inseguiti passo passo
da sospetti e amare esperienze
ciechi di pudore
forme di una mente
pigra e annoiata
non ci aspettiamo
un giorno
di precipitare
sentirci mancare il respiro
non riuscire a muovere
neanche un braccio
confondere tutto con il passato
si possono imprigionare i sentimenti
vestirli a festa tutto l'anno
senza guardare mai
lei negli occhi
godremmo della tranquillità
di un'esistenza senza rimpianti
di una quotidianità senza tensioni
via per un sentiero in montagna
di ripetizioni e ripetizioni
della forma di un mondo inclemente
delle nostre bizzarre idee
e la nostra intimità
così lontana
terreno insidioso
di un pensiero rimosso
ma in cerca di suggestioni
di nuovi itinerari
da percorrere in compagnia
condividere emozioni e provare la passione
dell'attimo
per tutta la vita
farfalla
che vola di fiore in fiore
ne gusta il nettare
prima di essere intrappolata
e restare senza vita
in una collezione di immobile bellezza.

6.2.12

IL DOVERE DI AMARE

Sin da piccoli
vogliono imprigionarci
farci credere
che amare è un dovere
la maestra di scuola
sempre prodiga
a spiegare
i sacrifici dei genitori
chiedere
l'impegno dei bambini
ricambiare un dono
come merce
in un'economia primitiva
quella di catechismo
e il prete sull'altare
per imporre
il sacrificio del signore
e negarne il diritto
di dire no
sterile cerimoniale pagano
durante tutta la vita
ti insegnano ad annuire
mai a dir di no
l'amore ne soffre
si ammala di inedia
ci lascia senza sapore
il gigione ne rivendica il possesso
preso dal silenzio
dell'insoddisfazione
nutre la sua fame
del tempo di tutti noi
avido ego
di malcelata isteria
trascorrono i giorni
lenti
e nessuno si preoccupa
di porre rimedio
a una lunga agonia
che spoglierà la fede
e lascerà il pianto
a bagnare la mediocrità
del pentimento
forma di una società
alla ricerca di un alibi
pronta a redimersi
nel giro di un istante
solo per riguadagnare una preferenza
soffocare il no
con il ricatto e la meschinità.

7.1.12

SULLA PELLE

Emozioni mozza fiato
e ti spingi fin dove non pensavi
toccare in profondità
sensazioni mai assaporate
rincorrere una leggerezza
sconosciuta
per rimandare tutto
ad un'altra occasione
e allentare una morsa
che ti stringe alla testa
cerchia la memoria
e ti schiaccia spalle al muro
in un presente
quando rinunciare è proibito.
Non v'è posto per un codardo
la passione
reclama il suo uomo
senza indugi
semplicemente per vivere
unica
prendere il cuore
e strizzare l'occhio
immaginare il futuro
intenso
libero e di gioia.

1.1.12

Cos'è l'amore?

Cos'è l'amore
se non curiosità
mai sazia
di esplorarti
di coinvolgerti
di rubarti un attimo
frammenti di pensiero
nello sguardo
nelle smorfie di compiacimento
di stupore o tristezza.

Cos'è l'amore
se non curiosità
mai stanca
di inseguirti
istante dopo istante
solo per cogliere
un cambiamento
un'incertezza
o la gioia quotidiana
di sentirsi in compagnia.

Cos'è l'amore
se non curiosità
di provare insieme
di ridere
senza motivo
di guardarsi
e provare emozioni
al di là dell'ovvietà
di reggere un confronto
senza un'idea
di acclarare una ragione
senza principi
ma con grande intimità.

Sì l'amore è curiosità
un paesaggio senza confini
un bambino
che non smette di meravigliarsi
di coinvolgersi senza fine
rivivere vecchie gioie
adolescenza senza peccato
ricca di sapori e novità
oggi diversi ma insoliti
di un gusto senza tempo.