Mi hanno gridato
cinico
mentre ero a teatro
nella mia vita
di passi falsi
in avanti
sentimenti rovesciati
in attimi d'azione
inconsapevole ingenuità
di una giovane età
che percorri spensierato
solo per fuggire
e quando hai perso
il tempo
ti ha girato le spalle
piegato
per stringere tra le mani
la tua testa pesante
di ricordi
che non ti fanno pensare
che ti costringono
a detestare
quel sole che sorge
ma troppo in fretta
quella sveglia che trilla
e senza pietà ti spinge sull'asfalto
a rubare il tempo
sul semaforo
ogni volta che stringe giallo
della scala
che a mano ti conduce
a rispondere al telefono
che ti chiederà di mentire
di negare il presente
e così viaggi
nell'idea di essere dimenticato
di non essere più amato
stordito e inconsapevole
cerchi un fiore
nel giardino di un senso perduto
vicino ma non lo vedi
hai dimenticato
di essere stato un bambino
in cerca della mano
di tuo padre
del sorriso di tua madre
di un piacere semplice e immediato
come la torta
che ha cadenzato i tuoi anni
in famiglia
con la gioia e lo stupore
del giorno dopo.
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