Ti guardo negli occhi
uomo fumoso
ascolto le tue parole
curioso di bugie
si accavallano le tue imprese
si rincorrono le tue scommesse
sei uomo che parla su tutti
che si proietta vincente.
Dall'alto della tua recitazione
dirigi con fermezza la passione
ti ergi con vigore
a sfidare l'incognito
ma presto
resti appeso a numerare
il tuo taccuino
sbandieri la tua idea
mai meravigliato
solo per riuscire a nascondere
la sete del bambino
in verità di gonfi
di apparente maturità
per nasconderti più della metà
quanti soldi per premiare
il professionista
tanti
per affogare questo bambino.
Ho tentato di rincorrere le parole di ogni giorno/di fissare le sensazioni nella traccia della mia identità/con semplicità e senza privarmi dell'ingenuità/di guardare/lì dove è vissuto/sia tempo perso/esperienze smarrite/in racconti senza fede/frutto di banali luoghi comuni/leggerezza e concretezza di piccole cose/che riscriverò ogni giorno/forma e tempo di curiosità e pensiero.
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26.12.11
18.12.11
12.12.11
11.12.11
UNO DEGLI ULTIMI 999 DIRIGENTI DI UN SOVRANO BUGIARDO
Ti ha chiamato al telefono
nella sua stanza
di un Ufficio senza valore
ti ha processato
e osato umiliare
un pensiero di libertà
che apparire inganna
potere di fatiscente tradizione
anacronismo di un mondo
dove non sono più quattro gatti
quelli che sanno leggere e scrivere.
Ti aspettava
con i suoi paria a sedere
in fila
in silenzio
accompagnavano in coro
il lamento
di un orgasmo mai conosciuto
credeva di rendere sapore
alla sua giornata
una delle solite mediocri giornate
di trent'anni di mezze maniche
invece ti ha esploso
la passione
di batterti
coscienza che in te grida
un mondo ti meriti
il tuo posto
non in riga
seduto acconto a loro
ma in piedi a urlare l'inganno
perpetuato giorno dopo giorno
contro la cultura
della lealtà
dignità di un uomo
solo
ma senza rimpianti.
nella sua stanza
di un Ufficio senza valore
ti ha processato
e osato umiliare
un pensiero di libertà
che apparire inganna
potere di fatiscente tradizione
anacronismo di un mondo
dove non sono più quattro gatti
quelli che sanno leggere e scrivere.
Ti aspettava
con i suoi paria a sedere
in fila
in silenzio
accompagnavano in coro
il lamento
di un orgasmo mai conosciuto
credeva di rendere sapore
alla sua giornata
una delle solite mediocri giornate
di trent'anni di mezze maniche
invece ti ha esploso
la passione
di batterti
coscienza che in te grida
un mondo ti meriti
il tuo posto
non in riga
seduto acconto a loro
ma in piedi a urlare l'inganno
perpetuato giorno dopo giorno
contro la cultura
della lealtà
dignità di un uomo
solo
ma senza rimpianti.
9.12.11
DOMENICA IN CAMPAGNA
Un tavolo di plastica
ci divide la ricerca
del senso comune
ma le parole si incontrano
gettano un ponte
al di là della solitudine
di un silenzio negato
corrono le bambine
sulla veranda senza ostacoli
felici
contro il dolce sole
di una festività di riposo
cuoce la carne sui carboni
liberi gli odori di un pranzo
tra volti noti
una domenica in campagna
per spezzare i legami di lavoro
per ricucire un dialogo con loro
le mie bambine.
ci divide la ricerca
del senso comune
ma le parole si incontrano
gettano un ponte
al di là della solitudine
di un silenzio negato
corrono le bambine
sulla veranda senza ostacoli
felici
contro il dolce sole
di una festività di riposo
cuoce la carne sui carboni
liberi gli odori di un pranzo
tra volti noti
una domenica in campagna
per spezzare i legami di lavoro
per ricucire un dialogo con loro
le mie bambine.
7.12.11
SOLO IERI
Solo ieri
pochi giorni passati
e un salto in avanti
una realtà che decanti
le luci e le ombre di un mondo
alle tue spalle
con il fiato sospeso
il tuo pensiero vaga in tondo
cerchi una boa
per ancorare l'anima
o almeno quello che ne resta
cerchi nello specchio
un riflesso d'intimità
ma guardi un uomo
che attonito rema
che nei ricordi si avvita.
pochi giorni passati
e un salto in avanti
una realtà che decanti
le luci e le ombre di un mondo
alle tue spalle
con il fiato sospeso
il tuo pensiero vaga in tondo
cerchi una boa
per ancorare l'anima
o almeno quello che ne resta
cerchi nello specchio
un riflesso d'intimità
ma guardi un uomo
che attonito rema
che nei ricordi si avvita.
5.12.11
3.12.11
AFFIDAMENTO CONGIUNTO.
Si danno le carte
due bambine sul tavolo
tre giocatori
una solitudine mal celata
tre storie senza fine
il giudice
custode
così si è sempre fatto
la madre
senza fede
una grinta di donna sterile
l'avvocato
uomo d'affari
la causa
una perdita di tempo
l'affidamento congiunto
spegne il focolare famigliare
uccide una madonna
evira l'uomo
frana la società dell'inganno
le carte passano
di mano in mano
con una cadenza senza tempo
in un silenzio
di urla soffocate
perbenismo sostenuto
da sacramenti pagani
celebrazioni del dio danaro
nel volto sorridente
dell'avvocato
maschera di emozioni
consumate nell'acquisto
di un'auto di lusso
di un decoro sociale
senza eccezioni
né ripensamenti
e le bambine
attendono
di cogliere un consenso
di esprimere un sentimento
sul tavolo
la loro sorte
scivola nei giorni
nulla si lasciano dietro
nulla proiettano in avanti
dalla separazione all'affidamento
da due idee
al vuoto dei luoghi comuni
avvitate all'indietro
a negare la loro identità
lacrime implose
noi adulti registi
in un'aula di tribunale
civile
mercato rionale
tra scambi
di crediti contestati
e proprietà usucapite
due bambine
sul tavolo
in attesa di una nuova storia
se mai ci sarà
se la legge lo permetterà
di sconfiggere l'inganno
ridare gioia
all'amore
tra padre e figlie.
due bambine sul tavolo
tre giocatori
una solitudine mal celata
tre storie senza fine
il giudice
custode
così si è sempre fatto
la madre
senza fede
una grinta di donna sterile
l'avvocato
uomo d'affari
la causa
una perdita di tempo
l'affidamento congiunto
spegne il focolare famigliare
uccide una madonna
evira l'uomo
frana la società dell'inganno
le carte passano
di mano in mano
con una cadenza senza tempo
in un silenzio
di urla soffocate
perbenismo sostenuto
da sacramenti pagani
celebrazioni del dio danaro
nel volto sorridente
dell'avvocato
maschera di emozioni
consumate nell'acquisto
di un'auto di lusso
di un decoro sociale
senza eccezioni
né ripensamenti
e le bambine
attendono
di cogliere un consenso
di esprimere un sentimento
sul tavolo
la loro sorte
scivola nei giorni
nulla si lasciano dietro
nulla proiettano in avanti
dalla separazione all'affidamento
da due idee
al vuoto dei luoghi comuni
avvitate all'indietro
a negare la loro identità
lacrime implose
noi adulti registi
in un'aula di tribunale
civile
mercato rionale
tra scambi
di crediti contestati
e proprietà usucapite
due bambine
sul tavolo
in attesa di una nuova storia
se mai ci sarà
se la legge lo permetterà
di sconfiggere l'inganno
ridare gioia
all'amore
tra padre e figlie.
2.12.11
ETNICA
I giorni trascorrono vuoti
senza riflessione
nell'immagine di volti noti.
I pregiudizi affollano la mente
per affogare la paura del dubbio
l'incertezza di un presente che fugge.
Ogni discorso percorre la sua sterile vita
ogni rancore è vissuto come sfida
senza confini
ma contro il vicino di casa.
Un colore un suono una fiaba
e il nemico è distinto
fotografato da un mediocre gusto
di principio
che trascina il cuore
nel fetore
giù in fondo
di un fatiscente furore.
senza riflessione
nell'immagine di volti noti.
I pregiudizi affollano la mente
per affogare la paura del dubbio
l'incertezza di un presente che fugge.
Ogni discorso percorre la sua sterile vita
ogni rancore è vissuto come sfida
senza confini
ma contro il vicino di casa.
Un colore un suono una fiaba
e il nemico è distinto
fotografato da un mediocre gusto
di principio
che trascina il cuore
nel fetore
giù in fondo
di un fatiscente furore.
30.11.11
IL SILENZIO DELLA PASSIONE
Assalita
e soffocata dal cuore
la mente
rifugge la realtà
per sprofondare
nelle sabbie del gelo.
Amareggiata
la rabbia ammutolisce
la gioia
di guardarsi in faccia
urlare
la passione ferita
afferrarti
e vivere di pelle
soltanto un attimo.
Suona melanconica
e le sue note si perdono
nello scambio rinviato
di un altro giorno
per riprendere un passato
che si appesantisce
ruba le sensazioni
e soffoca la spontaneità di un sorriso
ti sbatte in faccia
la paura
sempre più presente.
C'è un tempo
che rischiare è viscerale
sfida
di amore e libertà
inconsapevole cammino
di errori e fantasie
di insensato coraggio
e esperienze spezzate.
C'è un tempo
che rinunciare è viscerale
paura
di non trovare le parole della passione
di ridere di sé stessi senza rimpianti.
e soffocata dal cuore
la mente
rifugge la realtà
per sprofondare
nelle sabbie del gelo.
Amareggiata
la rabbia ammutolisce
la gioia
di guardarsi in faccia
urlare
la passione ferita
afferrarti
e vivere di pelle
soltanto un attimo.
Suona melanconica
e le sue note si perdono
nello scambio rinviato
di un altro giorno
per riprendere un passato
che si appesantisce
ruba le sensazioni
e soffoca la spontaneità di un sorriso
ti sbatte in faccia
la paura
sempre più presente.
C'è un tempo
che rischiare è viscerale
sfida
di amore e libertà
inconsapevole cammino
di errori e fantasie
di insensato coraggio
e esperienze spezzate.
C'è un tempo
che rinunciare è viscerale
paura
di non trovare le parole della passione
di ridere di sé stessi senza rimpianti.
21.11.11
EMOZIONI
Le emozioni vivono
nelle parole
nei gesti
nei sogni
ma nei silenzi
si spengono.
La vita delle emozioni
è breve
intensa
ma senza appello
le parole
non possono fallire
i gesti ritardare
i sogni
infrangersi.
La memoria delle emozioni è galeotta
rifugge dalla realtà
cerca la libertà
di tener fuori dal mondo
la propria viltà
la speranza
di non essere scoperti.
E quando i silenzi governano
le emozioni sono passate
i gesti legati
i sogni perduti.
nelle parole
nei gesti
nei sogni
ma nei silenzi
si spengono.
La vita delle emozioni
è breve
intensa
ma senza appello
le parole
non possono fallire
i gesti ritardare
i sogni
infrangersi.
La memoria delle emozioni è galeotta
rifugge dalla realtà
cerca la libertà
di tener fuori dal mondo
la propria viltà
la speranza
di non essere scoperti.
E quando i silenzi governano
le emozioni sono passate
i gesti legati
i sogni perduti.
20.11.11
VORTICE
Mi ha afferrato
e senza parole
strappato via
ruotato nel profondo
e come a nuoto
in alto mare
cerco di riprendermi
il destino che fugge
davanti al mio sguardo
abbagliato
dai vivaci colori dei sentimenti
meravigliato
delle più semplici emozioni
evoca
l'accavallarsi degli anni trascorsi
nei quali la paura mi inseguiva
e cercavo un abbraccio
rassicurante
senza che capissi più di tanto
e poi i primi amori
senza chiedermi di deludere il mio orgoglio
senza perdermi in un banale racconto
dichiarazioni e umiliazioni di un adolescente
una pista sulla neve
che mi ha portato a valle
senza fatica
attraverso anni di gioia e stupide amarezze
mi ha donato
una paternità incredula
che non volevo rifiutare
che in realtà mi ha lusingato
una porta che mi ha aperto
un paesaggio incontaminato
reso contadino
di un campo pronto alla semina
di un futuro di nuovo intorno al gioco
nuoto in alto mare
allungando le bracciate
a contrastare l'inerzia della spuma marina
che rischia di lasciarmi alla deriva
di deridere ogni mio tentativo
di conquistare qualche metro
e sentirmi sicuro
di una maturità
negli anni a venire
nel lavoro
per partecipare
a un disegno sociale scevro d'avidità
nell'educazione allo sport
per sognare
una semplicità senza adulazione
un veniale romanticismo
fugge la solitudine
da un cuore che non teme
l'egoismo di una quotidianità
manipolata senza religione
in ogni cosa sazia di meraviglia
senza sotterfugi
giorno dopo giorno
il mio passo incede
in compagnia della mai perduta curiosità
di navigare con passione
sprezzante del soldo
meravigliato del mondo.
e senza parole
strappato via
ruotato nel profondo
e come a nuoto
in alto mare
cerco di riprendermi
il destino che fugge
davanti al mio sguardo
abbagliato
dai vivaci colori dei sentimenti
meravigliato
delle più semplici emozioni
evoca
l'accavallarsi degli anni trascorsi
nei quali la paura mi inseguiva
e cercavo un abbraccio
rassicurante
senza che capissi più di tanto
e poi i primi amori
senza chiedermi di deludere il mio orgoglio
senza perdermi in un banale racconto
dichiarazioni e umiliazioni di un adolescente
una pista sulla neve
che mi ha portato a valle
senza fatica
attraverso anni di gioia e stupide amarezze
mi ha donato
una paternità incredula
che non volevo rifiutare
che in realtà mi ha lusingato
una porta che mi ha aperto
un paesaggio incontaminato
reso contadino
di un campo pronto alla semina
di un futuro di nuovo intorno al gioco
nuoto in alto mare
allungando le bracciate
a contrastare l'inerzia della spuma marina
che rischia di lasciarmi alla deriva
di deridere ogni mio tentativo
di conquistare qualche metro
e sentirmi sicuro
di una maturità
negli anni a venire
nel lavoro
per partecipare
a un disegno sociale scevro d'avidità
nell'educazione allo sport
per sognare
una semplicità senza adulazione
un veniale romanticismo
fugge la solitudine
da un cuore che non teme
l'egoismo di una quotidianità
manipolata senza religione
in ogni cosa sazia di meraviglia
senza sotterfugi
giorno dopo giorno
il mio passo incede
in compagnia della mai perduta curiosità
di navigare con passione
sprezzante del soldo
meravigliato del mondo.
19.10.11
UNA TRAGEDIA SENZA NOME
Un corvo gracchia
sul terreno
arido
una foglia
lentamente
scivola via sospesa
lontano
un grido squarcia
l'orizzonte muto
e il pastore spinge il gregge
nel ricovero dell'ovile
in un giorno triste
scena di un gioco vile
i bambini sono in classe
e quell'uomo alza gli occhi al cielo
impotente
l'aereo militare è in picchiata
e il paracadute si apre
scansiona
l'esplosione
sul muro della scuola
nessuno può piangere
l'immagine strappata
di una rabbia
strozzata in gola
tante piccole grandi speranze
per pagare il conto
di un uomo senza coraggio.
sul terreno
arido
una foglia
lentamente
scivola via sospesa
lontano
un grido squarcia
l'orizzonte muto
e il pastore spinge il gregge
nel ricovero dell'ovile
in un giorno triste
scena di un gioco vile
i bambini sono in classe
e quell'uomo alza gli occhi al cielo
impotente
l'aereo militare è in picchiata
e il paracadute si apre
scansiona
l'esplosione
sul muro della scuola
nessuno può piangere
l'immagine strappata
di una rabbia
strozzata in gola
tante piccole grandi speranze
per pagare il conto
di un uomo senza coraggio.
17.10.11
14.10.11
La vita della natura
Una sagoma irregolare
disegna il tavolo
al centro
uno strano candelabro
una lattina di cola ammaccata
una PET dimezzata
due bracci su un vecchio contenitore
si scioglie la cera delle candele
per dar vita alla fiamma
e all'ombra di quella luce fioca
prende forma un nugolo
di api
lavorano insieme
per festeggiare la vita.
disegna il tavolo
al centro
uno strano candelabro
una lattina di cola ammaccata
una PET dimezzata
due bracci su un vecchio contenitore
si scioglie la cera delle candele
per dar vita alla fiamma
e all'ombra di quella luce fioca
prende forma un nugolo
di api
lavorano insieme
per festeggiare la vita.
12.10.11
3.10.11
UN PADRE E UNA FIGLIA
Una figlia domanda
e un padre risponde
con semplicità
dolce tepore
che riscalda una speranza
mai perduta.
Un padre domanda
e una figlia risponde
come sempre
è la natura delle cose.
Ma le chiacchiere stendono
una fitta coltre di nebbia
avvolgono il cuore dell'esistenza
nella foresta dei sogni perduti
ignobili gnomi
vagano mai domi
pronti a rapire
il senso delle parole
narrano
di orchi solitari e crudeli
che i bambini vogliono imprigionare
nel dubbio
di una scelta imposta
ascoltare
le parole di ignoti
e smarrire la traccia
della propria identità.
Cantano gli gnomi in coro
la litania delle virtù
di un mondo povero e triste
vogliono rubare
la gioia dei piccoli segreti
zittire
l'intimità famigliare
spezzare il filo
tra un uomo e il suo futuro
credono
che gli uomini s'arrendano
e i bambini diventare
in un battito d'ali
adulti.
Una figlia domanda
e un padre risponde
stende una mano
e la figlia l'afferra
soffiano le emozioni
e spazzano via la nebbia
gioia
di una realtà unica e irripetibile.
Un padre domanda
e una figlia risponde
le lacrime scorrono
e bagnano ogni esitazione
quando la poesia avvolge ogni stupido dubbio.
Un padre e una figlia s'incamminano
lungo il sentiero dell'età
senza guardarsi indietro
senza ricordi ne pietà
degli gnomi prigionieri
nella foresta
della loro triste esistenza.
e un padre risponde
con semplicità
dolce tepore
che riscalda una speranza
mai perduta.
Un padre domanda
e una figlia risponde
come sempre
è la natura delle cose.
Ma le chiacchiere stendono
una fitta coltre di nebbia
avvolgono il cuore dell'esistenza
nella foresta dei sogni perduti
ignobili gnomi
vagano mai domi
pronti a rapire
il senso delle parole
narrano
di orchi solitari e crudeli
che i bambini vogliono imprigionare
nel dubbio
di una scelta imposta
ascoltare
le parole di ignoti
e smarrire la traccia
della propria identità.
Cantano gli gnomi in coro
la litania delle virtù
di un mondo povero e triste
vogliono rubare
la gioia dei piccoli segreti
zittire
l'intimità famigliare
spezzare il filo
tra un uomo e il suo futuro
credono
che gli uomini s'arrendano
e i bambini diventare
in un battito d'ali
adulti.
Una figlia domanda
e un padre risponde
stende una mano
e la figlia l'afferra
soffiano le emozioni
e spazzano via la nebbia
gioia
di una realtà unica e irripetibile.
Un padre domanda
e una figlia risponde
le lacrime scorrono
e bagnano ogni esitazione
quando la poesia avvolge ogni stupido dubbio.
Un padre e una figlia s'incamminano
lungo il sentiero dell'età
senza guardarsi indietro
senza ricordi ne pietà
degli gnomi prigionieri
nella foresta
della loro triste esistenza.
15.9.11
Sprazzi d'estate
Un largo parcheggio
mi regala un sospiro profondo
una lunga passeggiata
per essere a strapiombo sul mare
una luce artificiale
per una pallida suggestione
sulla roccia
neanche quei volti stranieri
riescono a colorare la natura frodata
scende giù per il roccione
quell'affollato ristorante
ti aspetti il brusio delle voci
ma ti risponde il tintinnio delle posate
corre il ricordo nostalgico
alle riunioni chiassose
seduti per strada lungo i marciapiedi
volti illuminati
sinceri
e poco abbronzati
la serata trascorre
intorno ad una lattina vuota
neppure lo squillo del cellulare ti sveglia.
mi regala un sospiro profondo
una lunga passeggiata
per essere a strapiombo sul mare
una luce artificiale
per una pallida suggestione
sulla roccia
neanche quei volti stranieri
riescono a colorare la natura frodata
scende giù per il roccione
quell'affollato ristorante
ti aspetti il brusio delle voci
ma ti risponde il tintinnio delle posate
corre il ricordo nostalgico
alle riunioni chiassose
seduti per strada lungo i marciapiedi
volti illuminati
sinceri
e poco abbronzati
la serata trascorre
intorno ad una lattina vuota
neppure lo squillo del cellulare ti sveglia.
11.9.11
Sulle ali della spontaneità.
Lavoro al computer in un ufficio
tinteggiato di bianco sporco
ad appiattire la vista
nella stanchezza di un'altra giornata grigia
travolto
mi lascio afferrare volentieri
dalla vostra gioia
sconfessa la mia abietta abitudine
travolta dalla vostra fantasia poetica
la foresta buia e innominata
di gnomi cinici e infedeli
è squarciata
da un fascio di luce
vivo e profondo
un prato di tinte capriccio
si apre
sotto il calpestio dei miei passi
ormai sempre più decisi
volano le mie passioni
sulle ali della spontaneità.
tinteggiato di bianco sporco
ad appiattire la vista
nella stanchezza di un'altra giornata grigia
travolto
mi lascio afferrare volentieri
dalla vostra gioia
sconfessa la mia abietta abitudine
travolta dalla vostra fantasia poetica
la foresta buia e innominata
di gnomi cinici e infedeli
è squarciata
da un fascio di luce
vivo e profondo
un prato di tinte capriccio
si apre
sotto il calpestio dei miei passi
ormai sempre più decisi
volano le mie passioni
sulle ali della spontaneità.
9.9.11
DOMANI
Mi hanno gridato
cinico
mentre ero a teatro
nella mia vita
di passi falsi
in avanti
sentimenti rovesciati
in attimi d'azione
inconsapevole ingenuità
di una giovane età
che percorri spensierato
solo per fuggire
e quando hai perso
il tempo
ti ha girato le spalle
piegato
per stringere tra le mani
la tua testa pesante
di ricordi
che non ti fanno pensare
che ti costringono
a detestare
quel sole che sorge
ma troppo in fretta
quella sveglia che trilla
e senza pietà ti spinge sull'asfalto
a rubare il tempo
sul semaforo
ogni volta che stringe giallo
della scala
che a mano ti conduce
a rispondere al telefono
che ti chiederà di mentire
di negare il presente
e così viaggi
nell'idea di essere dimenticato
di non essere più amato
stordito e inconsapevole
cerchi un fiore
nel giardino di un senso perduto
vicino ma non lo vedi
hai dimenticato
di essere stato un bambino
in cerca della mano
di tuo padre
del sorriso di tua madre
di un piacere semplice e immediato
come la torta
che ha cadenzato i tuoi anni
in famiglia
con la gioia e lo stupore
del giorno dopo.
cinico
mentre ero a teatro
nella mia vita
di passi falsi
in avanti
sentimenti rovesciati
in attimi d'azione
inconsapevole ingenuità
di una giovane età
che percorri spensierato
solo per fuggire
e quando hai perso
il tempo
ti ha girato le spalle
piegato
per stringere tra le mani
la tua testa pesante
di ricordi
che non ti fanno pensare
che ti costringono
a detestare
quel sole che sorge
ma troppo in fretta
quella sveglia che trilla
e senza pietà ti spinge sull'asfalto
a rubare il tempo
sul semaforo
ogni volta che stringe giallo
della scala
che a mano ti conduce
a rispondere al telefono
che ti chiederà di mentire
di negare il presente
e così viaggi
nell'idea di essere dimenticato
di non essere più amato
stordito e inconsapevole
cerchi un fiore
nel giardino di un senso perduto
vicino ma non lo vedi
hai dimenticato
di essere stato un bambino
in cerca della mano
di tuo padre
del sorriso di tua madre
di un piacere semplice e immediato
come la torta
che ha cadenzato i tuoi anni
in famiglia
con la gioia e lo stupore
del giorno dopo.
19.8.11
Sangue e Finanza
Sangue e Finanza.
Le cifre scorrono velocemente
sul tabellone luminoso
si sommano le migliaia ai milioni
i milioni ai miliardi
le bombe sibilano
in un cupo silenzio
sulla terra senza nome
esplodono in una rete di frammenti
e gli aerei si alzano ancora in volo
nel cielo del tramonto
la borsa ha chiuso
la giornata in rialzo
domani ancora
senza tregua
le cifre si rincorrono
senza meta.
Le cifre scorrono velocemente
sul tabellone luminoso
si sommano le migliaia ai milioni
i milioni ai miliardi
le bombe sibilano
in un cupo silenzio
sulla terra senza nome
esplodono in una rete di frammenti
e gli aerei si alzano ancora in volo
nel cielo del tramonto
la borsa ha chiuso
la giornata in rialzo
domani ancora
senza tregua
le cifre si rincorrono
senza meta.
Festa in piazza (arriva un noto uomo politico)
Mi sono catapultato
in una piccola piazza
un anello fatiscente
di un lastricato irriverente.
Quattro giorni ho lottato
senza notorietà ma con gaiezza
solo per cogliere lo spasmo
di un comune amante.
Quanti calcoli in quell'atmosfera di cerimonia
per celebrare Narcisio
sull'altare della nota mania.
Ho sperato tanto
ho cercato invano
ho dovuto arrendermi.
Tutto un apparente fervore
figlio dell'amor proprio
avido della passione forestiera.
in una piccola piazza
un anello fatiscente
di un lastricato irriverente.
Quattro giorni ho lottato
senza notorietà ma con gaiezza
solo per cogliere lo spasmo
di un comune amante.
Quanti calcoli in quell'atmosfera di cerimonia
per celebrare Narcisio
sull'altare della nota mania.
Ho sperato tanto
ho cercato invano
ho dovuto arrendermi.
Tutto un apparente fervore
figlio dell'amor proprio
avido della passione forestiera.
15.8.11
Identità
Scavo nel mio passato
come un battello nella baia
getto l'ancora nell'immediato
tanti i ricordi
un sentiero tracciato
per i passi della mia anima.
Quanto più sono stanco
tanto più mi fermo
il cammino si allunga
e le mie gambe si riposano
giorno dopo giorno
sento il piacere
di scommettere per l'avvenire.
come un battello nella baia
getto l'ancora nell'immediato
tanti i ricordi
un sentiero tracciato
per i passi della mia anima.
Quanto più sono stanco
tanto più mi fermo
il cammino si allunga
e le mie gambe si riposano
giorno dopo giorno
sento il piacere
di scommettere per l'avvenire.
9.6.11
MARE
Sulla sabbia disegnata
tracce d'ignota identità
si spingono
come un trampolino
nella tua profonda presenza.
Il tuo trasparente e lento movimento
doma la mia tensione
per un attimo distratta da quella sagoma all'orizzonte.
Il tuo tocco freddo e avvolgente
sveglia le mie membra addormentate.
Mi trascini
sospeso
lungo il tuo movimento
a largo del mio terreno sgomento.
Quando un amore si spezza.
Quando un amore si spezza
accade all'improvviso e senza pudore
un lampo che taglia il cielo plumbeo
giorno dopo giorno
si accodano i tentativi falliti
si ricomincia senza passione
cresce solo l'insoddisfazione
è un viaggio sospesi nel tempo
inchiodati nell'attimo
sempre più amaro
trascinati via
dalle acque impietose
senza appiglio
alla roccia viscida
suda freddo
nell'incubo della notte
il respiro strozzato
per negare l'evidenza
i muscoli tesi nella lotta
per domare l'emozione
squilla fredda la mattina
la prima luce diffonde
e dal triste torpore del passato
salpa la speranza
mai doma
incede con il passo della normalità
lungo il sentiero della quotidianità
per guardare mille colori
per ascoltare
le voci diffuse
per afferrare
un nuovo sogno.
accade all'improvviso e senza pudore
un lampo che taglia il cielo plumbeo
giorno dopo giorno
si accodano i tentativi falliti
si ricomincia senza passione
cresce solo l'insoddisfazione
è un viaggio sospesi nel tempo
inchiodati nell'attimo
sempre più amaro
trascinati via
dalle acque impietose
senza appiglio
alla roccia viscida
suda freddo
nell'incubo della notte
il respiro strozzato
per negare l'evidenza
i muscoli tesi nella lotta
per domare l'emozione
squilla fredda la mattina
la prima luce diffonde
e dal triste torpore del passato
salpa la speranza
mai doma
incede con il passo della normalità
lungo il sentiero della quotidianità
per guardare mille colori
per ascoltare
le voci diffuse
per afferrare
un nuovo sogno.
3.6.11
SOSPESI
Sospesi
piovono i petali immacolati
di un mandorlo in fiore
accarezzato dalla brezza di primavera.
Sospesi
danzano la melodia della vita
sono pensieri che si rincorrono
accavallano emozioni passate e presenti
partoriscono aspettative incredibili e fantastiche.
Sospesi
assaporano il piacere
di guardare lontana la terra
attimi lunghi una vita
sempre senza sapere perché.
Sospesi
in preda alle bizze
di una stagione di passione
annunciano il frutto
domani sorriderà
a quest'ultimo petalo
caparbio e orgoglioso
forte pensiero
ultimo a cadere
ricco di coraggio e fede.
piovono i petali immacolati
di un mandorlo in fiore
accarezzato dalla brezza di primavera.
Sospesi
danzano la melodia della vita
sono pensieri che si rincorrono
accavallano emozioni passate e presenti
partoriscono aspettative incredibili e fantastiche.
Sospesi
assaporano il piacere
di guardare lontana la terra
attimi lunghi una vita
sempre senza sapere perché.
Sospesi
in preda alle bizze
di una stagione di passione
annunciano il frutto
domani sorriderà
a quest'ultimo petalo
caparbio e orgoglioso
forte pensiero
ultimo a cadere
ricco di coraggio e fede.
LETTERA D'AMORE
Sgorga alla fonte finalmente libera
di respirare
tutta la sua natura
senza rimpianti
con inaspettata gioia
beve quella sete
che il pensiero ha impoverito
con anni di buio e speranza svilita
senza indugio
alla ricerca
di una passione orfana d'identità
come smarrita tra le dune sabbiose
di un deserto lontano
da ogni affetto
dimentico di quei momenti
in cui ti afferravi
mai sazio
al seno
pace di quell'angoscia
che si insinuava nell'arco del sole
da levante
per salire e ripiombare
nel timore di un buio freddo
inclemente del bocciolo
in lotta
per regalare ai tuoi occhi
l'illusione di poter esprimere
un pensiero
che arresti la forsennata corsa
verso una mediocre esistenza
di poter inchiodare su un grezzo asse
un'aspettativa di certezza e conoscenza
che l'occhio possa apprezzare e la memoria ricordare
finalmente libero di poterti guardare
mentre ti tuffi senza esitazione
giù dalle rapide
per scorrere sempre più veloce
accarezzando con veemenza
ogni cosa
possa ostacolare il tuo passo
più impetuoso che mai
a scalfire una roccia di sentimenti smarriti
come uno scalpello che scava
sotto i colpi del martello
senza sosta
invadi il mio pensiero
per domare il mio cuore
in una morsa di passione galeotta
mai sazia del tempo che fugge
mai doma dell'attimo che si consuma
ma felice nella scia
del tuo scorrere spontaneo verso un'avventura
priva di un'idea
ma ricca di progetti di conquista
di ore trascorse a tracciare linee parallele
su un album di vita e passioni
nel preambolo di una storia
che tanta legna brucerà
per riscaldare i nostri cuori
per illuminare i nostri pensieri.
di respirare
tutta la sua natura
senza rimpianti
con inaspettata gioia
beve quella sete
che il pensiero ha impoverito
con anni di buio e speranza svilita
senza indugio
alla ricerca
di una passione orfana d'identità
come smarrita tra le dune sabbiose
di un deserto lontano
da ogni affetto
dimentico di quei momenti
in cui ti afferravi
mai sazio
al seno
pace di quell'angoscia
che si insinuava nell'arco del sole
da levante
per salire e ripiombare
nel timore di un buio freddo
inclemente del bocciolo
in lotta
per regalare ai tuoi occhi
l'illusione di poter esprimere
un pensiero
che arresti la forsennata corsa
verso una mediocre esistenza
di poter inchiodare su un grezzo asse
un'aspettativa di certezza e conoscenza
che l'occhio possa apprezzare e la memoria ricordare
finalmente libero di poterti guardare
mentre ti tuffi senza esitazione
giù dalle rapide
per scorrere sempre più veloce
accarezzando con veemenza
ogni cosa
possa ostacolare il tuo passo
più impetuoso che mai
a scalfire una roccia di sentimenti smarriti
come uno scalpello che scava
sotto i colpi del martello
senza sosta
invadi il mio pensiero
per domare il mio cuore
in una morsa di passione galeotta
mai sazia del tempo che fugge
mai doma dell'attimo che si consuma
ma felice nella scia
del tuo scorrere spontaneo verso un'avventura
priva di un'idea
ma ricca di progetti di conquista
di ore trascorse a tracciare linee parallele
su un album di vita e passioni
nel preambolo di una storia
che tanta legna brucerà
per riscaldare i nostri cuori
per illuminare i nostri pensieri.
12.5.11
11.5.11
A TUTTI GLI ADULTI
Sotto l'albero Betlemme ho costruito
per ricordare
un bambino indomito
il profeta dell'amore
di un sentimento d'onore.
Il pensiero
di guardare il futuro dell'umanità
il coraggio
di noi bambini senza avidità.
Contro
il cieco pudore
di un mondo adulto
che gratta il fondo del barile
e chiede l'indulto.
Aiutaci a combattere
noi bambini liberi
chi ruba
i pensieri dei nostri sentimenti
chi vende
la merce del nostro lavoro
chi distrugge
i sogni della nostra età.
Con lo scudo del tuo amore
vinceremo la battaglia
senza dolore
trasformeremo questo mondo
per occupare il nostro spazio
e il nostro tempo.
A tutti i bambini
a tutti gli adulti a noi cari
buon Natale.
per ricordare
un bambino indomito
il profeta dell'amore
di un sentimento d'onore.
Il pensiero
di guardare il futuro dell'umanità
il coraggio
di noi bambini senza avidità.
Contro
il cieco pudore
di un mondo adulto
che gratta il fondo del barile
e chiede l'indulto.
Aiutaci a combattere
noi bambini liberi
chi ruba
i pensieri dei nostri sentimenti
chi vende
la merce del nostro lavoro
chi distrugge
i sogni della nostra età.
Con lo scudo del tuo amore
vinceremo la battaglia
senza dolore
trasformeremo questo mondo
per occupare il nostro spazio
e il nostro tempo.
A tutti i bambini
a tutti gli adulti a noi cari
buon Natale.
IL MIO PIANETA
Il sapore di una temuta solitudine
mi ubriaca di una fantastica fusione
non oso credere un mio pianeta
ma errando vagheggio per una stella
per dar luce alle tenebre del mio cuore.
Il sospirato incontro mi apre l'abisso
di un aere smorto
disperato inseguo l'odore penetrante
del desiderio
per cadere nella gabbia dei sensi.
Mi soccorre l'esplosione della fantasia
come due corpi celesti
che scontrandosi
frantumano la propria materia
in un campo di infinite capricciose particelle
afferro insieme i miei sogni
di esplorare
il mio mondo
meraviglioso unico mondo.
mi ubriaca di una fantastica fusione
non oso credere un mio pianeta
ma errando vagheggio per una stella
per dar luce alle tenebre del mio cuore.
Il sospirato incontro mi apre l'abisso
di un aere smorto
disperato inseguo l'odore penetrante
del desiderio
per cadere nella gabbia dei sensi.
Mi soccorre l'esplosione della fantasia
come due corpi celesti
che scontrandosi
frantumano la propria materia
in un campo di infinite capricciose particelle
afferro insieme i miei sogni
di esplorare
il mio mondo
meraviglioso unico mondo.
9.5.11
LIBERTA'
Proteso alla ricerca di un senso
che esplori il dubbio
assapori la certezza di un giorno diverso
spaziando nell'incognito
senza pudore e pregiudizio.
Avventura senza meta
sulla traccia della passione
per scovare una nuova intimità
che mi liberi
dalla gabbia della vergogna
dell'ossessione di apparire insieme agli altri
diverso da me stesso.
che esplori il dubbio
assapori la certezza di un giorno diverso
spaziando nell'incognito
senza pudore e pregiudizio.
Avventura senza meta
sulla traccia della passione
per scovare una nuova intimità
che mi liberi
dalla gabbia della vergogna
dell'ossessione di apparire insieme agli altri
diverso da me stesso.
26.4.11
POSSO
Ho visto le onde abbattersi
sulla barca
dondolava sul mare
orfana di comandi
sul tavolo verde
rotolavano la sorte
i dadi
senza poterli arrestare
in quella corsa spasmodica
scivolavo
sul ponte
senza riuscire ad afferrare una cima
senza poter fuggire
attendevo
che i numeri svegliassero
la mia speranza doma
le parole
mi si bloccavano in gola
la paura
mi avvolgeva
la mente
sola
batteva il cuore
per pompare
le mie emozioni
spente
l'anima
si abbandonava
nel miracolo
ad un destino senza appello
quante volte ho sbagliato
quante volte ho barato
quante volte ho provato
ho anche vinto
la mia forza
quella dei momenti migliori
si incunea
sotto il peso degli eventi
mi solleva
mi spinge al combattimento
ignobile paura
con le tue mani
fredde
stringi alla gola
la mia volontà
ti brucerà ogni velleità
la barca alla deriva
condurrò in porto
non attenderò i numeri
per conoscere il vincitore
ci proverò
sempre.
sulla barca
dondolava sul mare
orfana di comandi
sul tavolo verde
rotolavano la sorte
i dadi
senza poterli arrestare
in quella corsa spasmodica
scivolavo
sul ponte
senza riuscire ad afferrare una cima
senza poter fuggire
attendevo
che i numeri svegliassero
la mia speranza doma
le parole
mi si bloccavano in gola
la paura
mi avvolgeva
la mente
sola
batteva il cuore
per pompare
le mie emozioni
spente
l'anima
si abbandonava
nel miracolo
ad un destino senza appello
quante volte ho sbagliato
quante volte ho barato
quante volte ho provato
ho anche vinto
la mia forza
quella dei momenti migliori
si incunea
sotto il peso degli eventi
mi solleva
mi spinge al combattimento
ignobile paura
con le tue mani
fredde
stringi alla gola
la mia volontà
ti brucerà ogni velleità
la barca alla deriva
condurrò in porto
non attenderò i numeri
per conoscere il vincitore
ci proverò
sempre.
25.4.11
PAROLE E EMOZIONI
Ho imparato a giocare
con le parole
semplici
gonfie di viva tensione
come stare in croce
inascoltato
inesploso
solo
in mezzo alla gente.
Ma felice di dare
un tono
movimento musicale
al rumore di una vita agiata
sempre forte
sin dentro i timpani
a sbattere le membrane
perforare
la coscienza attonita.
Ho imparato a giocare con le parole
per dar voce alle emozioni
senza timore
di violare i tuoi pensieri
certo di inseguire
i tuoi sentimenti
afferrarli
accarezzarli
avvolgerli
con la forza di una passione nuova
sapore di certezze
per un vagabondo
di un mondo sconvolto.
con le parole
semplici
gonfie di viva tensione
come stare in croce
inascoltato
inesploso
solo
in mezzo alla gente.
Ma felice di dare
un tono
movimento musicale
al rumore di una vita agiata
sempre forte
sin dentro i timpani
a sbattere le membrane
perforare
la coscienza attonita.
Ho imparato a giocare con le parole
per dar voce alle emozioni
senza timore
di violare i tuoi pensieri
certo di inseguire
i tuoi sentimenti
afferrarli
accarezzarli
avvolgerli
con la forza di una passione nuova
sapore di certezze
per un vagabondo
di un mondo sconvolto.
10.4.11
NON CI STO!
E' la fioca luce di un nuovo sole
desta il mio sonno.
Mi stropiccio gli occhi gonfi
sento il freddo della notte.
Un albero
forse da più di cent'anni piantato in questa terra
mi saluta il nuovo giorno.
Volevo correre
mangiarmi l'asfalto
perché la testa mi scoppiava.
Ma un'idea mi ha trapassato
mi ha ricordato il tepore di un affetto amico.
Ho abbandonato la strada.
Non mi sono vergognato.
Solo addormentato.
desta il mio sonno.
Mi stropiccio gli occhi gonfi
sento il freddo della notte.
Un albero
forse da più di cent'anni piantato in questa terra
mi saluta il nuovo giorno.
Volevo correre
mangiarmi l'asfalto
perché la testa mi scoppiava.
Ma un'idea mi ha trapassato
mi ha ricordato il tepore di un affetto amico.
Ho abbandonato la strada.
Non mi sono vergognato.
Solo addormentato.
9.4.11
POESIA
Immediata sensazione
di fondo
scavi lentamente
troppo
muovi la parola
senza apparente persuasione
contro le poche note
assordante ripetitività
di un linguaggio
senza identità
come scontrare
la resistenza
dura e nuda
della roccia nuova
con un piccone
dal suono scheggiato
che fa eco
alla facile ironia
di relegarti
a dar colore
a un'età di sogno e fantasia.
Ma come è severa
la tua rivincita
che non perdona
più di una volta
impoverisce il sentimento
lascia l'uomo prigioniero
del suo corpo
triste e vuoto
senza parole.
di fondo
scavi lentamente
troppo
muovi la parola
senza apparente persuasione
contro le poche note
assordante ripetitività
di un linguaggio
senza identità
come scontrare
la resistenza
dura e nuda
della roccia nuova
con un piccone
dal suono scheggiato
che fa eco
alla facile ironia
di relegarti
a dar colore
a un'età di sogno e fantasia.
Ma come è severa
la tua rivincita
che non perdona
più di una volta
impoverisce il sentimento
lascia l'uomo prigioniero
del suo corpo
triste e vuoto
senza parole.
20.3.11
SPIETATA RAZIONALITA' **
Resistere
all'inaspettata aggressione
schiacciato dai battiti
di un cuore giovane
che libero dal morso
si lancia al galoppo.
Fredda
sul palcoscenico della corrida
ferisce senza pietà
l'impeto
di un giovane toro
che di passione
si scaglia
per essere spinto
contro l'infida staccionata
e sentirsi colpito
alle spalle.
Ha cessato di battere
il cuore
quando per darmi coraggio
ho affogato
i miei pensieri
per non ridere più
abbandonarmi esausto
senza speranza
di vivere ancora
una sola emozione
profonda
che possa sconvolgere
l'anima
che possa offendere
la mia mente
sputare in faccia
alla cinica ragione.
all'inaspettata aggressione
schiacciato dai battiti
di un cuore giovane
che libero dal morso
si lancia al galoppo.
Fredda
sul palcoscenico della corrida
ferisce senza pietà
l'impeto
di un giovane toro
che di passione
si scaglia
per essere spinto
contro l'infida staccionata
e sentirsi colpito
alle spalle.
Ha cessato di battere
il cuore
quando per darmi coraggio
ho affogato
i miei pensieri
per non ridere più
abbandonarmi esausto
senza speranza
di vivere ancora
una sola emozione
profonda
che possa sconvolgere
l'anima
che possa offendere
la mia mente
sputare in faccia
alla cinica ragione.
SPIETATA RAZIONALITA' *
Ho calcolato mille volte
il peso dei miei sentimenti
e senza umiltà
sono caduto
nel cieco compromesso
di guardare senza misura
negli occhi degli altri
luccicare un vizio
barare sull'ovvietà
e travestire la passione
di nuova solitudine.
Ho sperato di nascondere
la vergogna
di aver fallito
non aver previsto
un giorno diverso
eppoi cadere a precipizio
svegliato
dopo il torpore
di una lunga stagione
orfana d'amore
dal trillo del telefono
in una stanza d'ufficio.
il peso dei miei sentimenti
e senza umiltà
sono caduto
nel cieco compromesso
di guardare senza misura
negli occhi degli altri
luccicare un vizio
barare sull'ovvietà
e travestire la passione
di nuova solitudine.
Ho sperato di nascondere
la vergogna
di aver fallito
non aver previsto
un giorno diverso
eppoi cadere a precipizio
svegliato
dopo il torpore
di una lunga stagione
orfana d'amore
dal trillo del telefono
in una stanza d'ufficio.
14.3.11
NONOSTANTE TUTTO
Nonostante tutto
ci resta la leggerezza
di un'inconsapevole identità
ricca di eventi
senza fede
piacevoli attimi
di un corpo
abbandonato
nell'oblio di una risposta
mai cercata
mai voluta
conformismo di una storia collettiva
senza colpi di scena
di stupida curiosità.
ci resta la leggerezza
di un'inconsapevole identità
ricca di eventi
senza fede
piacevoli attimi
di un corpo
abbandonato
nell'oblio di una risposta
mai cercata
mai voluta
conformismo di una storia collettiva
senza colpi di scena
di stupida curiosità.
6.3.11
ROSSA
Una goccia di brina
accarezza la tua corona
sembra volersi aggrappare
a quel petalo sanguigno
del tuo cuore
ma inevitabilmente
scivola via
lungo il tuo gambo
irto di ostacoli
per catapultarsi
dalla tua foglia
nel vuoto.
Sono lacrime abbandonate
di un passato dimenticato.
Con vigore si erge il tuo slancio
orgoglioso
a rappresentare l'amore
rosso acceso
su una tela da dipingere
senza rimpianti
con passione.
accarezza la tua corona
sembra volersi aggrappare
a quel petalo sanguigno
del tuo cuore
ma inevitabilmente
scivola via
lungo il tuo gambo
irto di ostacoli
per catapultarsi
dalla tua foglia
nel vuoto.
Sono lacrime abbandonate
di un passato dimenticato.
Con vigore si erge il tuo slancio
orgoglioso
a rappresentare l'amore
rosso acceso
su una tela da dipingere
senza rimpianti
con passione.
5.3.11
TV
Si inseguono le immagini
le dite giocano sui tasti.
Gli occhi fissi
come a guardare il vuoto
attenti a costruire una trama.
Nell'incessante fremito di colori e suoni
si spengono le emozioni
il tempo si avvita
l'istante è stritolato
impertinente bambino avido di amore.
Ma tutto volge al termine
le palpebre
stanche
cadono
si rianima il cuore
la mente si abbandona
il sonno sopraggiunge
a cancellare il vuoto.
le dite giocano sui tasti.
Gli occhi fissi
come a guardare il vuoto
attenti a costruire una trama.
Nell'incessante fremito di colori e suoni
si spengono le emozioni
il tempo si avvita
l'istante è stritolato
impertinente bambino avido di amore.
Ma tutto volge al termine
le palpebre
stanche
cadono
si rianima il cuore
la mente si abbandona
il sonno sopraggiunge
a cancellare il vuoto.
PREAMBOLO DI UNA SFIDA
Ho intinto il pennino nel calamaio
e un fremito mi ha per lungo percorso.
Nascondevo l'imbarazzo di un breve discorso
poche gocce di inchiostro
sparse in un vago disegno
macchioline che si aprono sulla carta
spoglie di ambigua cortesia.
Prendono forma i miei pensieri
ricordi di un passato seppellito ieri
trame per un futuro da marinaio.
La nave è salpata sulla scia dell'alba
lo sguardo si spinge in fondo
all'orizzonte
la brezza soffia avvolgente.
La voce del vento di primavera chiama una nuova meta.
e un fremito mi ha per lungo percorso.
Nascondevo l'imbarazzo di un breve discorso
poche gocce di inchiostro
sparse in un vago disegno
macchioline che si aprono sulla carta
spoglie di ambigua cortesia.
Prendono forma i miei pensieri
ricordi di un passato seppellito ieri
trame per un futuro da marinaio.
La nave è salpata sulla scia dell'alba
lo sguardo si spinge in fondo
all'orizzonte
la brezza soffia avvolgente.
La voce del vento di primavera chiama una nuova meta.
3.3.11
FERRAGOSTO
Brucia la spiaggia
in attesa delle prime luci del giorno
piccoli fuochi
che riscaldano l'ennesima ricorrenza
il tentativo di afferrare il tempo
che corre dispettoso.
Anche la luna
per metà alta nel cielo
sembra sorridere
divertita dall'impegno
a fotografare un altro anno.
La notte cresce
intorno al tavolo
tra le mani le carte
cadenzano i minuti.
E quando ci si avvia a letto
la testa è pesante
le membra indolenzite
i pensieri fuggiti.
Domani ci sarà tempo
per un'altra notte.
in attesa delle prime luci del giorno
piccoli fuochi
che riscaldano l'ennesima ricorrenza
il tentativo di afferrare il tempo
che corre dispettoso.
Anche la luna
per metà alta nel cielo
sembra sorridere
divertita dall'impegno
a fotografare un altro anno.
La notte cresce
intorno al tavolo
tra le mani le carte
cadenzano i minuti.
E quando ci si avvia a letto
la testa è pesante
le membra indolenzite
i pensieri fuggiti.
Domani ci sarà tempo
per un'altra notte.
28.2.11
PROFUGO
Emozioni profonde nel tuo specchio increspato
la mia barca che scorre lentamente
indietro nel tempo
una scia di pensieri
sensazioni di gioia e una triste incomprensione
al timone lo sguardo lontano a cercar l'approdo
una terra sconosciuta
per dimenticare una vita spezzata
una terra amica
per ricominciare a sperare.
la mia barca che scorre lentamente
indietro nel tempo
una scia di pensieri
sensazioni di gioia e una triste incomprensione
al timone lo sguardo lontano a cercar l'approdo
una terra sconosciuta
per dimenticare una vita spezzata
una terra amica
per ricominciare a sperare.
27.2.11
GIOVANE ATLETA
Prima della gara cresce l'emozione
si irrigidiscono i muscoli nell'attesa dell'azione.
Ti senti imprigionato dal momento
senza poter preparare l'evento.
Solo la voce serena della tua guida
volge a spingere per la tua vittoria
corre su un filo di speranza Giuda
la paura di restare orfano di gloria.
Lentamente l'incoraggiamento ti raggiunge
rallenti il respiro spingendolo a fondo
si gonfiano i polmoni dell'aria che ti avvolge
scorre il sangue di ossigeno turgido.
Uno spiraglio di luce illumina la tua forza
cresce con ritmo la tua sicurezza.
Nulla potrà fermare il tuo coraggio
affidati al suo enorme vantaggio.
si irrigidiscono i muscoli nell'attesa dell'azione.
Ti senti imprigionato dal momento
senza poter preparare l'evento.
Solo la voce serena della tua guida
volge a spingere per la tua vittoria
corre su un filo di speranza Giuda
la paura di restare orfano di gloria.
Lentamente l'incoraggiamento ti raggiunge
rallenti il respiro spingendolo a fondo
si gonfiano i polmoni dell'aria che ti avvolge
scorre il sangue di ossigeno turgido.
Uno spiraglio di luce illumina la tua forza
cresce con ritmo la tua sicurezza.
Nulla potrà fermare il tuo coraggio
affidati al suo enorme vantaggio.
26.2.11
LA PAROLA
So che posso tenere la posizione.
La legge, l'uso e il malcostume
mi avvolgono.
E' un abbraccio asfissiante.
In questa morsa
prepotente e insolente
insorge il mio desiderio di libertà.
Palpita il mio cuore
martellando una mente pigra e assuefatta.
La mia memoria si sveglia
e il bambino torna a gioire.
Prende corpo l'identità della resistenza
della lotta senza tregua né pudore.
Sul palcoscenico monta la parola.
E' la fede a darle vita
è il coraggio a renderla prorompente.
Il silenzio è sconfitto.
La legge, l'uso e il malcostume
mi avvolgono.
E' un abbraccio asfissiante.
In questa morsa
prepotente e insolente
insorge il mio desiderio di libertà.
Palpita il mio cuore
martellando una mente pigra e assuefatta.
La mia memoria si sveglia
e il bambino torna a gioire.
Prende corpo l'identità della resistenza
della lotta senza tregua né pudore.
Sul palcoscenico monta la parola.
E' la fede a darle vita
è il coraggio a renderla prorompente.
Il silenzio è sconfitto.
CORRO SULLA SABBIA
Corro sulla sabbia
bucherellata da una nuvola
allegra
di quelle emozioni
che spingono il passo
a rinfrancare
una mente stanca
corro sotto la carezza
della brezza marina
che spolvera un passato
nella traccia di un pensiero
quotidiano
sulla mia presenza
senza timore
liberando il rammarico
delle occasioni perdute
degli amori mai corrisposti
delle illusioni annegate.
Corro alla ricerca
di una spensieratezza
con l'ardore di un pirata
che naviga senza meta
rincorrendo la preda
con l'unico credo
di irridere il mare
in tempesta
di fuggire
la quiete.
Corro sulla sabbia
bagnata
con lo sguardo avanti
per ricostruire una giornata
che mi spalanca le porte
e attende la mia parte
senza velleità
semplice umiltà
come un gioco di abilità
lanci un sassolino
per aria
e raggruppi quelli per terra
e poi pronto
ad afferrarlo nella caduta
cadenzando gli attimi
con il tempo lento
alla ricerca di un senso
di un brivido
nudo
senza pregiudizi
come un'onda
che si abbatte a riva
cavalcata in equilibrio
su una tavola
di esperienza e intuito.
bucherellata da una nuvola
allegra
di quelle emozioni
che spingono il passo
a rinfrancare
una mente stanca
corro sotto la carezza
della brezza marina
che spolvera un passato
nella traccia di un pensiero
quotidiano
sulla mia presenza
senza timore
liberando il rammarico
delle occasioni perdute
degli amori mai corrisposti
delle illusioni annegate.
Corro alla ricerca
di una spensieratezza
con l'ardore di un pirata
che naviga senza meta
rincorrendo la preda
con l'unico credo
di irridere il mare
in tempesta
di fuggire
la quiete.
Corro sulla sabbia
bagnata
con lo sguardo avanti
per ricostruire una giornata
che mi spalanca le porte
e attende la mia parte
senza velleità
semplice umiltà
come un gioco di abilità
lanci un sassolino
per aria
e raggruppi quelli per terra
e poi pronto
ad afferrarlo nella caduta
cadenzando gli attimi
con il tempo lento
alla ricerca di un senso
di un brivido
nudo
senza pregiudizi
come un'onda
che si abbatte a riva
cavalcata in equilibrio
su una tavola
di esperienza e intuito.
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